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Disney × OpenAI su Sora: cosa cambia per il video AI e i brand

  • Immagine del redattore: Camilla Giaché
    Camilla Giaché
  • 15 dic 2025
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 17 dic 2025


Disney × OpenAI
Image: OpenAI e Disney: nasce una nuova alleanza per il futuro dell’AI creativa

Introduzione

L’11 dicembre 2025 Disney ha annunciato un accordo con OpenAI che la rende il primo grande partner di licensing su Sora, la piattaforma di video AI di OpenAI, insieme a un investimento equity da 1 miliardo di dollari. Per chi lavora in creatività, intrattenimento e comunicazione, non è “solo” un deal: è un segnale che il video generativo sta entrando nella fase industriale, dove contano regole, governance e distribuzione, non solo la potenza del modello.


Cosa prevede l’accordo Disney × OpenAI su Sora

Dai dettagli condivisi pubblicamente, l’intesa è una licenza triennale che consente a Sora di generare video brevi a partire dai prompt degli utenti utilizzando un set di oltre 200 personaggi e asset dai mondi Disney, Pixar, Marvel e Star Wars. L’accordo introduce anche un’idea chiave: i contenuti “fan-inspired” non restano necessariamente confinati ai social, perché una selezione potrà diventare fruibile su Disney+ in forma curata.


Un altro punto centrale riguarda le tutele: l’intesa esclude l’utilizzo di voci o sembianze degli attori, tema particolarmente sensibile nel dibattito Hollywood/AI. (Reuters) In parallelo, Disney diventa anche cliente enterprise e userà tecnologie OpenAI (API e strumenti) per sviluppare prodotti ed esperienze e per l’adozione interna.

Perché Disney cambia il mercato del video AI?

Questo accordo Disney × OpenAI è interessante perché sposta la proprietà intellettuale da una logica solo difensiva a una logica di licenza controllata. Storicamente Disney è tra i brand più rigorosi nel proteggere personaggi e universi narrativi: aprire a un modello regolato significa riconoscere che il contenuto generativo esiste già, e provare a incanalarlo in un perimetro più sicuro per qualità, brand safety e gestione editoriale.


Inoltre, Sora abilita una nuova forma di fan economy: micro-storie prodotte rapidamente che non sostituiscono lo storytelling “canonico”, ma lo affiancano creando un ecosistema parallelo dove la community non è soltanto audience, ma diventa co-autrice. È un passaggio culturale prima che tecnologico: non riguarda solo “fare video”, ma partecipare alla costruzione di immaginari.


Infine, l’accordo rende operative alcune domande che finora erano astratte: impatto sul lavoro creativo, attribuzione del valore, responsabilità, paletti contrattuali. Le limitazioni su voci e likeness sono un tentativo di bilanciamento, ma l’onda lunga riguarda tutta la filiera, dalle policy alle metriche di distribuzione e monetizzazione.



Disney × OpenAI
L’accordo Disney–OpenAI apre nuove possibilità per l’AI generativa e i brand.


Cosa significa per i brand e per un’agenzia creativa come Hyper Foundry?

Per i brand, il punto non è adottare il video AI “perché si può”. Il punto è capire come trasformarlo in esperienza di marca: un sistema dove la generazione è coerente con l’identità, dove il contenuto viene guidato da una direzione creativa, e dove esistono regole chiare su ciò che è pubblicabile e su ciò che non lo è.


Qui entra in gioco il lavoro di un’agenzia creativa: progettare non solo l’output, ma la cornice. Significa definire un linguaggio visivo e narrativo che l’AI possa rispettare, stabilire guardrail e governance per evitare deriva o incoerenze, e costruire format che funzionino come prodotto editoriale — non come una serie di clip isolate. Quando poi l’AI esce dallo schermo e diventa installazione, evento o attivazione, il video generativo smette di essere un effetto speciale e diventa un dispositivo di relazione.

Cosa osservare nel 2026

Se davvero vedremo contenuti curati su Disney+ nel 2026, ci saranno tre segnali da monitorare: i criteri di selezione editoriale, la gestione dei diritti e dell’attribuzione, e i linguaggi che emergeranno (parodia, tributo, mini-episodi, “what if…”). Queste scelte potrebbero diventare un riferimento per molti altri settori, non solo per l’entertainment.

Vuoi portare il video AI nel tuo brand in modo coerente e sicuro?

Il video AI è un nuovo linguaggio. E come ogni linguaggio potente, funziona quando c’è regia: visione creativa, design dell’interazione e responsabilità.
 In Hyper Foundry progettiamo esperienze basate su AI generativa che uniscono identità di brand, storytelling e tecnologia governata, per eventi, installazioni, retail, cultura e campagne.

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